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DUE PAROLE D'ORDINE DI GESÙ

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Dopo venti secoli di cristianesimo è ancora difficile ascoltare le parole d'ordine che Gesù diceva ai suoi senza arrossire. Non è il caso di viverle alla lettera, no, ma semplicemente di non agire contro lo spirito che contengono. Soltanto ricorderò due parole d'ordine.

Gesù manda i suoi discepoli come «pecore in mezzo ai lupi». Chi pensa adesso che questa sia la nostra identità in una società colpita da ogni sorta di conflitti e confronti? Comunque, tra di noi abbiamo più bisogno di pecore che di lupi. Ogni volta che nella Chiesa o in ambienti a lei vicini si nutrono l'aggressività e il risentimento o vengono fuori ingiurie o aggressioni che rendono più difficile la comprensione reciproca, ci stiamo comportando contro lo spirito di Gesù.

La «prima cosa» che i suoi discepoli devono comunicare entrando in una casa è: «Pace a questa casa». La pace è il primo segno del regno di Dio. Se la Chiesa non introduce né la pace né la convivenza, noi cristiani stiamo estirpando alla radice il nostro primo compito.

L'altra parola d'ordine è più sconcertante: «Non portate borsa, né sacca, né sandali». I seguaci di Gesù vivranno come i vagabondi che trovano nel cammino: Non porteranno soldi né provviste. Cammineranno piedi nudi, come tanti poveri, che non possiedono un paio di sandali di cuoio. Non porteranno nemmeno una borsa, come facevano alcuni filosofi itineranti.

Tutti potranno vedere nel loro modo di vestire e di attrezzarsi la loro passione per gli ultimi. Stupisce vedere che Gesù non sta pensando a quello che devono portare, ma a quello che non devono portare, perché non si allontanino troppo dai poveri.

Come si può tradurre oggi questo spirito di Gesù nella società del benessere? Non solo ricorrendo a un abbigliamento che ci identifichi come membri di un'associazione religiosa o di responsabili di un incarico nella Chiesa. Ciascuno deve rivedere con umiltà quale livello di vita, quale condotta, quale parola, quale atteggiamento ci identifica meglio con gli ultimi.

 

José Antonio Pagola

Traduzione: Mercedes Cerezo

Publicado en www.gruposdejesus.com

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