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CONFIDARE NEL VANGELO

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La Chiesa ha già venti secoli. Dietro restano duemila anni di fedeltà e anche di non poche infedeltà. Il futuro sembra oscuro. Si parla di segni di decadenza nel suo seno: stanchezza, invecchiamento, mancanza di audacia, rassegnazione. Cresce il desiderio di qualcosa di nuovo e diverso, ma anche l'impotenza a generare un vero rinnovamento.

L'evangelista Matteo conclude il suo ascritto ponendo sulle labbra di Gesù una promessa destinata ad alimentare per sempre la fede dei suoi seguaci: «Io resterò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo». Gesù continuerà vivo in mezzo al mondo. Il suo movimento non si estinguerà. Ci saranno sempre credenti che attualizzano la sua vita e il suo messaggio. Marco ci dice che, dopo l'Ascensione di Gesù, gli apostoli «proclamavano il vangelo dovunque e il Signore operava con loro».

Questa fede ci induce a confidare anche oggi nella Chiesa: con ritardi e resistenze forse, con errori e debolezze, continuerà sempre a cercare di essere fedele al vangelo. Ci induce anche a confidare nel mondo e nell'essere umano: per vie non sempre chiare né facili il regno di Dio continuerà a crescere.

Oggi c'è più fame e violenza nel mondo, ma c'è anche più coscienza di renderlo più umano. Ci sono molti che non credono in alcuna religione, ma credono in una vita più giusta e degna per tutti, che è, in definitiva, il grande desiderio di Dio.

Questa fiducia può dare un tono diverso al nostro modo di guardare il mondo e il futuro della Chiesa. Ci può aiutare a vivere con pazienza e pace, senza cadere nel fatalismo e senza disperare del vangelo.

Dobbiamo risanare la nostra vita eliminando quello che ci svuota di speranza. Quando ci lasciamo dominare dalla delusione, dal pessimismo o dalla rassegnazione, diventiamo incapaci di trasformare la vita e rinnovare la Chiesa. Il filosofo nordamericano Herbert Marcuse diceva che «la speranza la meritano solo quelli che camminano». Io direi che la speranza cristiana la conoscono solo quelli che camminano dietro i passi di Gesù. Sono loro che possono «proclamare il vangelo a tutta la creazione».

 

José Antonio Pagola

 Traduzione: Mercedes Cerezo

Publicado en www.gruposdejesus.com

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