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TESTIMONI DELLA LUCE

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È curioso come il quarto vangelo presenta la figura del Battista. È un «uomo», senza altri qualificativi né precisazioni. Non ci si dice nulla della sua origine o condizione sociale. Lui stesso sa di non essere importante. Non è il Messia, non è Elia, nemmeno è il Profeta che tutti stanno aspettando. Vede se stesso solo come «la voce che grida nel deserto: Appianate la via al Signore». Tuttavia, Dio lo invia come «testimone della luce», capace di risvegliare la fede di tutti. Una persona che può contagiare luce e vita. Che significa essere testimone della luce?

Il testimone è come Giovanni. Non si dà importanza. Non cerca di essere originale né attirare l'attenzione. Non cerca di stupire nessuno. Vive semplicemente la sua vita in maniera convinta. Si vede che Dio illumina la sua vita. Lo irradia nella sua maniera di vivere e di credere.

Il testimone della luce non parla molto, ma è una voce. Vive qualcosa di inconfondibile. Comunica quello che lo fa vivere. Non dice cose su Dio, ma contagia «qualcosa». Non insegna dottrina religiosa, ma invita a credere. La vita del testimone attrae e risveglia interesse. Non colpabilizza nessuno. Non condanna. Contagia fiducia in Dio, libera da paure. Apre sempre cammini. È come il Battista, «spiana la via al Signore».

Il testimone si sente debole e limitato. Molte volte constata che la sua fede non trova appoggio né eco sociale. Si vede anche circondato d'indifferenza o rifiuto. Ma il testimone di Dio non giudica nessuno. Non vede gli altri come avversari che bisogna combattere o convincere: Dio sa come incontrarsi con ciascuno dei suoi figli.

Si dice che il mondo di oggi sta diventando un «deserto», ma il testimone ci rivela che qualcosa sa di Dio e dell'amore, qualcosa sa della «fonte» e di come si acquieta la sete di felicità che c'è nell'essere umano. La vita è piena di piccoli testimoni. Sono credenti semplici, umili, conosciuti solo nel loro ambiente. Persone intimamente buone. Vivono a partire dalla verità e dall'amore. Sono loro che ci «spianano la via» verso Dio. Sono il meglio che abbiamo nella Chiesa.

 

José Antonio Pagola

Traduzione: Mercedes Cerezo

Publicado en www.gruposdejesus.com

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