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NON PERDETE GESÙ

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Alla fine dell’ultima cena, Gesù inizia a congedarsi dai suoi: non starà più molto tempo con loro. I discepoli restano sconcertati e impauriti. Per quanto non parli loro chiaramente, tutti intuiscono che presto la morte lo strapperà dal loro fianco. Che sarà di loro senza di lui?

Gesù li vede abbattuti. È il momento di confermarli nella fede, insegnando loro a credere in Dio in maniera diversa: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me». Devono continuare a confidare in Dio, ma d’ora in poi devono credere anche in lui, poiché è la via migliore per credere in Dio.

Poi Gesù apre loro un orizzonte nuovo. La sua morte non deve far naufragare la loro fede. In realtà, li lascia per incamminarsi verso il mistero del Padre. Ma non li dimenticherà. Continuerà a pensare a loro. Preparerà loro un posto nella casa del Padre e un giorno tornerà per portarli con sé. Infine saranno di nuovo insieme per sempre!

Ai discepoli diventa difficile credere a qualcosa di tanto grandioso. Nel loro cuore si risvegliano ogni genere di dubbi e interrogativi. Anche a noi accade qualcosa di simile: non è tutto questo un bel sogno? Non è un’illusione ingannevole? Chi ci può garantire un simile destino? Solo Tommaso, con il suo senso realista di sempre, gli fa una domanda: come potremo conoscere la via che conduce al mistero di Dio?

La risposta di Gesù è una sfida inattesa: «Io sono la via, la verità e la vita». Non si conosce nella storia delle religioni un’affermazione così audace. Gesù si offre come la via che possiamo percorrere per entrare nel mistero di un Dio Padre. Egli ci può rivelare il segreto ultimo dell’esistenza, Egli ci può comunicare la vita piena a cui anela il cuore umano.

Oggi sono molti gli uomini e le donne che sono rimasti senza via verso Dio. Non sono atei. Non hanno mai rifiutato Dio in maniera cosciente. Non sanno nemmeno loro stessi se credono o no. Forse hanno lasciato la Ciesa perché non hanno trovato in essa una via attraente per cercare con gioia il mistero ultimo della vita che i credenti chiamiamo «Dio».

Nell’abbandonare la Chiesa, alcuni hanno abbandonato nello stesso tempo Gesù. Da queste modeste righe io vi voglio dire qualcosa che molti intuite. Gesù è più grande della Chiesa. Non confondete Cristo con i cristiani. Non confondete il suo evangelo con i nostri sermoni. Anche se lasciate tutto, non rimanete senza Gesù. In lui troverete la via, la verità e la vita che noi non vi abbiamo saputo mostrare. Gesù vi può sorprendere.

 

José Antonio Pagola

Traduzzione: Mercedes Cerezo

Publicado en www.gruposdejesus.com

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